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Latisana per il Nord-Est

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Programmazione

Introduzione

La moderna Latisana (circa 14.000 abitanti) è il crocevia turistico internazionale più importante dell’area occidentale della regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia.

A nord corre l’autostrada A4 che la collega con le grandi capitali europee. Il suo territorio è attraversato dalla rete ferroviaria nazionale, e dalle strade statali 14 (che collega Trieste a Venezia)  e 354 (Latisana-Lignano), entrambe consentono di raggiungere le località balneari.
Posta in un ambito naturalistico unico e pregevole, fra i parchi dello Stella e del Tagliamento, della Laguna di Marano,  Latisana ha fatto della difesa e del corretto utilizzo dell’ambiente la sua moderna peculiarità.

Immagine di Latisana

Ed è nelle marine, interne rispetto alla conterminazione lagunare, che si innesta tutta una progettualità turistica originale che non prescinde dalla salvaguardia di un ambiente tanto straordinario, che mette a disposizione   una grande  quantità di acque tranquille,
navigabili e collegate all’Adriatico.

Il turista che arriva  ad Aprilia Marittima, oltre a godere dei beni naturali della laguna, trova le darsene che, con 2.500 posti barca, fanno di questo centro il più importante approdo attrezzato d’Europa.
E qui vi è un’esperienza unica: il servizio di rimessaggio "a secco", fuori dall’acqua, analogamente a quanto avviene negli USA, in Florida.
Il turista meno frettoloso può far visita ai centri, alle borgate latisanesi ed al capoluogo dove troverà dei veri tesori. Il Duomo di Latisana conserva orgoglioso un pregiatissimo dipinto di Paolo Caliari, detto Il Veronese, del 1566, raffigurante il Battesimo di Cristo, di inestimabile valore.
Ma il Duomo racchiude un cospicuo patrimonio artistico.

Immagine di Latisana

Altre chiese di Latisana custodiscono opere pregevoli: la chiesa della Beata Vergine delle Grazie, del tardo Quattrocento, costruita presso un imbarcadero sussidiario del porto fluviale, la chiesa di Sant’Antonio da Padova, le cui vicende storico-artistiche sono intrecciate con quelle dell’annesso convento delle Terziarie Francescane, con notevole campanile con cella a bifore.   (Cristo Crocefisso di Andrea Fosco di Faenza - 1566 - Duomo)

In piazza Santo Spirito fa bella mostra di sé la fontana in polimetilmetacrilato realizzata nel 1972 dall’artista Sante Monachesi (Macerata 1910-1991), intitolata al Tagliamento. Stupisce il fatto che le opere del Monachesi siano esposte alla Sorbona e . a Pertegada. Geniale interprete degli ultimi fuochi dell’avanguardia di Marinetti, partecipa, con la sua ricerca formale, agli sviluppi del Futurismo, al quale aderisce nel 1934, collabora al periodico milanese Nuovo Futurismo. Dopo la guerra si trasferisce a Parigi. Negli anni ’60 sulla scia delle avanguardie e delle provocazioni espressive produce sculture al di fuori della tridimensionalità tradizionale. Per questi lavori utilizza nuovi materiali quali la gommapiuma e il polimetilmetacrilato. Nascono così le opere esposte alla Sorbona di Parigi (1979) e la fontana di Pertegada.
Ma l’attenzione e la sensibilità verso le problematiche dell’ambiente, il dinamismo della sua economia che sa affermarsi nel settore dell’agricoltura, ma anche in quello dei servizi e della piccola impresa,  fanno di Latisana centro di idee all’avanguardia,  un  vero   
laboratorio antesignano delle esperienze che nel presente sono d’attualità, ma delle quali se ne parlava, ad alto livello, a Latisana, già venti o più anni fa. E’ il caso dei veicoli elettrici, non solo perché a Latisana ha sede una delle prime ditte che li ha costruiti, ma da Latisana è stata lanciata l’idea del veicolo elettrico dando vita a due manifestazioni (1994 e 1995) "RUOTE VERDI RUOTE PULITE" tenute qui e poi trasferite nel capoluogo regionale. La manifestazione, alle cui edizioni hanno partecipato parlamentari non solo di livello regionale e nazionale, ma anche europeo, costruttori come FIAT e Citroën Peugeot, studiosi universitari,  che affonda le proprie radici negli anni ottanta, ha dato un’importante contributo all’accrescimento della sensibilità verso la ricerca di carburanti più puliti, provenienti da fonti rinnovabili, pensando alla migliore qualità della vita anche per le generazioni future. Ed è il Comune di Latisana, che con la CEI CIVES - Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali -  pubblica, nel giugno 1994, la prima edizione dell’annuario del veicolo elettrico stradale. 

Latisana fa parte della Citelec, associazione europea del veicolo elettrico, e sempre nel 1994 acquista due pulmini elettrici per il trasporto pubblico e riunisce i Comuni del mandamento per creare un servizio di trasporto elettrico nella Bassa. Ed è grazie anche a Latisana che la Regione vara nel 1995 la legge, la n. 43, per la promozione della diffusione di veicoli elettrici e di veicoli a ridotte emissioni inquinanti prevedendo dei contributi alle città che inseriscono i veicoli elettrici nel loro parco macchine.

 

E sempre nel 1995 nasce a Latisana la società ENERGIE PULITE 2000 con lo scopo dello studio dell’utilizzo delle biomasse. E’ proprio il Consiglio Comunale che con la deliberazione n. 9 del 10.03.1995 approva lo Statuto della società e decide di farne parte come socio fondatore. Da qui in poi Latisana diventa centro regionale, nazionale ed europeo per la promozione della produzione energetica da fonti rinnovabili, cioè produzione di energia elettrica da biomasse agricole, la produzione di bioetanolo a partire dal mais, la produzione di biodiesel a partire da colza e girasole.
Alla metà degli anni ’90 è stato realizzato, in frazione di Bevazzana, un impianto di fitodepurazione per ottenere un ulteriore affinamento depurativo delle acque reflue recapitanti al locale impianto di depurazione; come dice il nome stesso la fitodepurazione è un processo di trattamento delle acque usate attraverso i vegetali.
La scelta di realizzare questo impianto nella suddetta località è stato determinato dal fatto che il recettore finale delle acque di scarico è la laguna di Marano e Grado, un sito naturale tutelato dalla Comunità Europea, in quanto la funzione principale della fitodepurazione, come sistema di depurazione integrativo al biologico, è quella di rimuovere dalle acque usate le sostanze che possono produrre l’eutrofizzazione del bacino recettore dello scarico.
L’impianto è costituito essenzialmente da quattro bacini in cui sono state messe a dimora, piante acquatiche del tipo "Lemna minor" (lenticchia d’acqua) e "Tipha latifolia" (mazzasorda).
All’inizio degli anni 90 è stato realizzato un intervento di rimboschimento che si qualifica come ripristino ambientale di pregresse condizioni di copertura forestale lungo le fasce spondali del Tagliamento, su un terreno di proprietà comunale ubicato nella golena del fiume in zona "Forte" a Pertegada della superficie di 2,47 ettari.
Sono state impiantate specie arboree e arbustive autoctone della nostra fascia fitoclimatica quali pioppo bianco, pioppo nero, ontano nero, frassino ossifillo, frassino maggiore, acero campestre, farnia.
Le piante sono state poste a dimora in modo variabile dal momento che l’intervento è stato finalizzato alla ricostruzione di un popolamento arboreo con caratteristiche il più possibile vicine a quelle naturali.
Considerato che la zona è interessata sia dalla presenza di cacciatori che di pescatori è stata prevista la realizzazione di sentieri interni delimitati da filari di pioppo e discendenti fino al fiume, al fine di facilitare l’attività di pesca e caccia.

Sono state inoltre rilasciate aree a prato, di circa 100 metri quadrati l’una, all’interno della superficie boscata allo scopo di consentire il pascolo della selvaggina.
Sempre sensibile all’associazionismo filantropico, Latisana che ha patito guerre ed alluvioni, che si è trovata in prima linea per gli aiuti al Friuli devastato dal terremoto nel 1976, è anche terreno fertile per la protezione civile. Nel 1985, quando appena si cominciava a parlare della Protezione Civile, prende forma il COM  - Centro Operativo Misto - cui spetta di avvertire il prefetto, intervenire con mezzi a disposizione, pianificare gli interventi, organizzare le squadre, etc, al quale aderiscono  dipendenti comunali, radioamatori, i gruppi CRI - Croce Rossa Italiana - di Latisana e Lignano e diverse associazioni locali, Avis, Udinese Club, Veloclub, Marinai, Pensionati, Invalidi di guerra, gli Alpini, assicurando un servizio di reperibilità continua.

Ed è a Latisana che tutto il mandamento fa riferimento sia per la sanità (vi è l’ospedale a servizio non solo della Bassa friulana, ma anche del Veneto orientale), sia per gli uffici finanziari, per i servizi commerciali e distributivi, l’istruzione e la cultura, l’assistenza (Latisana è sede dell’ambito socio-assistenziale comprendente 54.177 abitanti) e la sicurezza (Latisana è sede della Compagnia dei CC che opera su un bacino di oltre 62 mila abitanti).
Va sottolineato come l’ambiente naturale dell’area mandamentale offra contesti particolarmente ricchi dal punto di vista geo-morfologico, che invitano anche ad una migliore comprensione della storia e quindi della cultura del territorio. Particolarmente caratteristici sotto questo profilo risultano gli ecosistemi delle risorgive, della laguna di Marano, del bacino dello Stella, delle zone a connotazione rurale, del litorale marino. Tracce di importanti insediamenti umani del periodo neolitico si trovano nei pressi dell’abitato di Piancada, tanto che anche a Latisana l’Associazione Apicilia si occupa di  archeologia della zona.